venerdì 30 novembre 2007

RITIRO GA!

Ciao ragazzi!
Forse di lato è troppo piccolo quindi facciamo che scrivervelo come post, più grande.
DOMENICA 2 Dicembre c'è il ritiro del GA! Andremo a S. Benigno Canavese, ospiti dell'oratorio e della scuola dei salesiani di questa città. Il programma che vi proporremo è assai interessante: abbiamo pensato una giornata con voi proprio da gruppo! Non vi diciamo di più, se no che gusto c'è?
Vi ricordiamo di farci sapere chi c'è e se i genitori sono disponibili ad accompagnarci o venirci a prendere: orario 9:30 di fronte alla Chiesa, Messa insieme a S Francesco e poi partenza (quindi x i genitori anche 11:00 di fronte alla Chiesa); ritorno partenza da S. Benigno per le 17:30-18:00.
Potete rispondere commentando questo post sia che ci siete, sia che non ci siete, in modo tale da vedere chi c'è ancora da contattare.
Grazie a tutti!
NB: ricordo pranzo al sacco, quaderno del GA o almeno fogli e penna.

martedì 27 novembre 2007

Visita al Cottolengo

Salve a tutti!
Ieri sera ci siamo recati al Cottolengo. Dopo averci fatto visitare brevemente la chiesa e raccontato brevi storie legate ad essa e al Cottolengo (un unomo che ha dedicato la sua vita a persone con difficoltà sia a livello fisico che psichico), suor Milvia ci ha presentato Paolo, un ragazzo che da quattro anni dona il suo tempo come volontario presso questa struttura. Paolo è riuscito a farci capire meglio il significato del tema che stiamo affrontando, "Regala amore agli altri": infatti siamo tutti rimasti colpiti dalla gioia e dalla volontà che lo spingono a vivere una vita pienissima, fatta di tantissimi impegni ma che a lui non pesa affatto, anzi, ci ha detto che spesso vorrebbe che la giornata durasse di più, o che avrebbe voluto cominciare prima la sua attività di volontariato. Suor Milvia ha riassunto in una frase quello che Paolo ci ha trasmesso: l'amore è contagioso, si trasmette alle persone con cui si sta, quindi tocca a noi portare amore agli altri, e diffonderlo il più possibile.
Infine abbiamo visto un breve filmato sulla storia del Cottolengo e su quelle che sono le attività che oggi si svolgono in queste strutture, diffuse anche in italia e in varie parti del mondo.
Ora, facciamo una richiesta ai ragazzi che ieri sera hanno vissuto questa esperienza: chiediamo di raccontare le loro impressioni, ciò che hanno pensato ascoltando i racconti di ieri, se in loro è cambiato qualcosa. Vorremmo che anche chi non è venuto abbia l'opportunità di leggere le vostre impressioni e i vostri pensieri.
Forza, tocca a voi! Vi ha fatto riflettere l'incontro di ieri sera????


lunedì 26 novembre 2007

...97...98...99.......100?!?!?!?!?!?!

C'era una volta un re molto triste che aveva un servo molto felice che circolava sempre con un grande sorriso sul volto. «Paggio», gli chiese un giorno il re, «qual è il segreto della tua allegria?». «Non ho nessun segreto. Signore, non ho motivo di essere triste. Sono felice di servirvi. Con mia moglie e i miei figli vivo nella casa che ci è stata assegnata dalla corte. Ho cibo e vestiti e qualche moneta di mancia ogni tanto». Il re chiamò il più saggio dei suoi consiglieri: «Voglio il segreto della felicità del paggio!». «Non puoi capire il segreto della sua felicità. Ma se vuoi, puoi sottrargliela». «Come?». «Facendo entrare il tuo paggio nel giro del novantanove». «Che cosa significa?». «Fa' quello che ti dico...». Seguendo le indicazioni del consigliere, il re preparò una borsa che conteneva novantanove monete d'oro e la fece dare al paggio con un messaggio che diceva: «Questo tesoro è tuo. Goditelo e non dire a nessuno come lo hai trovato». Il paggio non aveva mai visto tanto denaro e pieno di eccitazione cominciò a contarle: dieci, venti, trenta, quaranta, cinquanta, sessanta... novantanove! Deluso, indugiò con lo sguardo sopra il tavolo, alla ricerca della moneta mancante. «Sono stato derubato!» gridò. «Sono stato derubato! Maledetti!». Cercò di nuovo sopra il tavolo, per terra, nella borsa, tra i vestiti, nelle tasche, sotto i mobili... Ma non trovò quello che cercava. Sopra il tavolo, quasi a prendersi gioco di lui, un mucchietto di monete splendenti gli ricordava che aveva novantanove monete d'oro. Soltanto novantanove. «Novantanove monete. Sono tanti soldi», pensò. «Ma mi manca una moneta. Novantanove non è un numero completo» pensava. «Cento è un numero completo, novantanove no». La faccia del paggio non era più la stessa. Aveva la fonte corrugata e i lineamenti irrigiditi. Stringeva gli occhi e la bocca gli si contraeva in una orribile smorfia, mostrando i denti. Calcolò quanto tempo avrebbe dovuto lavorare per guadagnare la centesima moneta, avrebbe fatto lavorare sua moglie e i suoi figli. Dieci dodici anni, ma ce l'avrebbe fatta! Il paggio era entrato nel giro del novantanove... Non passò molto tempo che il re lo licenziò. Non era piacevole avere un paggio sempre di cattivo umore.

E se ci rendessimo conto, così di colpo, che le nostre novantanove monete sono il cento per cento del tesoro. E che non ci manca nulla, nessuno ci ha portato via nulla, il numero cento non è più rotondo del novantanove. È soltanto un tranello, una carota che ci hanno messo davanti al naso per renderci stupidi, per farci tirare il carretto, stanchi, di malumore, infelici e rassegnati. Un tranello per non farci mai smettere di spingere. Quante cose cambierebbero se sapessimo goderci i nostri tesori così come sono.

domenica 25 novembre 2007

...PER ENTRARE IN PARADISO...

Un uomo andò in paradiso. Appena giunto alla porta coperta di perle incontrò S. Pietro che gli disse: "Ci vogliono 1.000 punti per essere ammessi. Le buone opere da te compiute determineranno i tuoi punti". L'uomo rispose: "A parte le poche volte in cui ero ammalato, ho ascoltato la Messa ed ho cantato nel coro". "Quello fa 50 punti", disse San Pietro. "Ho sempre messo una bella sommetta nel piatto dell'elemosina che il sacrestano metteva davanti a me durante la Messa". "Quello vale 25 punti", disse San Pietro. Il pover'uomo, vedendo che aveva solo 75 punti, cominciò a disperarsi. "La domenica ho fatto scuola di Catechismo – disse – e mi pare che sia una bella opera per Iddio". "Sì – disse san Pietro – e quello fa altri 25 punti". L'uomo ammutolì, poi aggiunse: "Se andiamo avanti così, sarà solo la Grazia di Dio che mi darà accesso al paradiso". San Pietro sorrise: "Quello fa 900 punti. Entra pure".

venerdì 23 novembre 2007

...IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA' !!!!!!

E già...è bella la sincerità...poter dire ciò che si pensa, poter essere sempre se stessi.
E già...è bella la sincerità...avere la certezza di avere vicino amici veri, quelli che non ti voltano le spalle, che ti aiutano, che sanno tutta la verità di te e tu di loro.
E già...è proprio bella...ma quanto ci costa essere sinceri?!?!?!?!?!
Quante volte abbiamo avuto paura di essere noi stessi per non essere accettati?!?!
Quante volte non siamo stati "veri" e sinceri con i nostri amici per paura di perderli?!?! per paura di non essere compresi e capiti?!?!
Quante volte abbiamo mentito perfino a noi stessi, scaricando la colpa delle nostre mancanze sui nostri familiari, sui nostri amici, su Dio?!?!?!
Quante,quante,quante volte?!?! Forse troppe...

...TU IL CORAGGIO CE L'HAI?!?!?!?!?!?!?!

giovedì 22 novembre 2007

lunedì 19 novembre 2007

Cesana

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI (G.Orwell)

Gran Bretagna. La Fattoria Padronale versa in cattive acque e il fattore Jones sfrutta i propri animali senza pietà. Il Vecchio Maggiore, un anziano maiale da esposizione rispettato da tutti, prima di morire esorta gli animali della fattoria a ribellarsi agli esseri umani per ottenere condizioni di vita migliori. La rivoluzione esplode fulminea e inaspettata: il fattore viene cacciato, la casa colonica diventa un museo dove nessuno vivrà e vengono stilati i sette comandamenti dell’Animalismo, che sanciscono come tutti gli animali siano amici e uguali:

1) Tutto ciò che va su due gambe è nemico.
2) Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico.
3) Nessun animale vestirà abiti.
4) Nessun animale dormirà in un letto.
5) Nessun animale berrà alcolici.
6) Nessun animale ucciderà un altro animale.
7) Tutti gli animali sono uguali.

I maiali Palla di Neve e Napoleon guidano tutte le altre specie nella conduzione della fattoria, ribattezzata Fattoria degli Animali, che diventa un modello di produttività ed efficienza grazie al sacrificio congiunto di ognuno. Ma col passare del tempo l’idillio animale si logora: all’interno della comunità a quattro zampe c’è chi lavora per imporre la propria supremazia, ricostituendo, in versione suina, le gerarchie e i soprusi di matrice umana.
Col tempo gli animali sostituisco i comandamenti con uno solo:
TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI MA ALCUNI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI.
Quante volte hai voluto fare la parte del "maiale" e dare regole comode solo a te...o ti sei sentito usato ed hai scritto anche tu quell'unico comandamento?!?!?!?!?!?!?

venerdì 16 novembre 2007

"L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla"
Mahatma Gandhi


Provate a guardarvi dentro...
Vi è mai successo?!?!?!
Avete il coraggio di credere in voi fino in fondo per realizzare i vostri sogni?!?!?! Avete la forza di diventare chi davvero siete?!?!?!

mercoledì 14 novembre 2007

DIO vero o dio Falso?

Salve ragazzi qui Luca. Scrivo qualcosa anche io così pio bove è contento.
Le ragioni vere del mio post sono:

1. volevo mettere un testo di canzone anche io (la citazione di ligabue è troppo !!!! :) )

2. farvi una domanda e suscitare una discussione, se riesco.

Di seguito metto il testo di una canzone che a me piace un sacco(titolo, prima strofa. ritornello):


Dio Contraffatto

non riesci a vedere che io sento il tuo dolore?
Io ho Gesù che scorre nelle mie vene
in questa vita di speranza in cui mi hai iniziato
dammi te stesso . Io ti aiuterò senza sosta
io mi cibo della tua incontestabile paura
e quando le visioni della fine della vita compaiono
prepara le tue ultime volontà e vedrai
ora mettiti in ginocchio e adorami

adorami
in ginocchio
adorami

come vedete qui c'è qualcuno che ci "tenta" dicendo che lui toglierà le nostre paure e in cambio vuole la nostra VITA e che lo adoriamo.... l'autore del testo lo chiama Dio Contraffatto. Forse perchè Dio vuole solo la nostra compagnia (signore com'è bello stare qui con te, dice il Vangelo)
e che gli diamo la possibilità di lasciarci amare.
Lui ci vuole al suo fianco o in ginocchio?
vuole noi o le nostre paure?
cosa vuole in cambio sto Dio Autentico?
e noi cosa vogliamo da Lui?

io intanto cerco di non scendere a compromessi con la paura.
provo a vedere cosa sdi può fare con l'amore.

Canzone( counterfeit god - zakk wylde)


p.s.

la prox magari sarà una riflessione con la canzone dei pantera.

LUCA

martedì 13 novembre 2007

Hai un momento o Dio!

Cn questo titolo vogliamo riproporvi il brano del Vangelo ke ieri avete interpretato (sarà il primo commento di questo post x nn occupare tutta la pag)... Ieri sera abbiamo concluso puntualizzando alcune della caratteristiche dell'Amore di Dio: è universale, cioè x tutti, è gratuito ma dobbiamo accorgercene, è da condividere... Ecco proviamo proprio a incominciare da questo ultimo: apriamo il nostro cuore agli altri provando a rispondere a questa domanda, anke se non in maniera affermativa.


E tu, quando ti sei sentito amato da Dio? Quando ti è capito di dire GRAZIE alla vita?



lunedì 12 novembre 2007

AHI !!!!!!!!!!!!!!!!!!

Quando tutto il corpo è sano tranne un piccolo punto ferito o altrimenti dolorante, quella salute del tutto non si affaccia alla coscienza, ma l'attenzione è rivolta costantemente al dolore del punto leso e il benessere della complessiva sensazione di vita scompare. Ugualmente quando tutte le nostre faccende vanno in senso favorevole, salvo una che si svolge contrariamente alle nostre intenzioni, questa, anche se è di minima portata, ci frulla continuamente per il capo: pensiamo spesso a questa e poco a tutte quelle altre, più importanti, che procedono favorevolmente.
ARTHUR SCHOPENHAUER

In fondo non siamo anche noi così?

venerdì 9 novembre 2007

VIVERE IL PRESENTE, SOGNARE IL FUTURO, IMPARARE DAL PASSATO...

Un giorno, non importa quando e non importa dove, un discepolo, passeggiando con il suo Maestro, chiese:“Maestro cos’è l’esistenza?”Egli rispose:“Sai che le banane possono spiegarti meglio di me il senso dell’Esistenza?”E il discepolo rispose:“Come , Maestro, le banane?”Il Maestro, sorridendo, tolse una banana marcia da dentro la borsa, la buttò via e disse:“Questa appartiene alla vita passata, non è stata goduta nel momento opportuno, e ora è troppo tardi.”Quindi estrasse dalla borsa una banana acerba, la mostrò al discepolo, la ripose e disse:“Questa è la vita che ancora ha da venire, bisogna saper aspettare il momento giusto.”Finalmente, prese una banana matura, la sbucciò, la divise con il discepolo e disse:“Questo è il presente...

TU DOVE VIVI?!?!?!?!?
(cosa ti piace o non ti piace del presente?perchè?)

martedì 6 novembre 2007

Sono amato dagli altri!


Ciao ragazzi, l'incontro di ieri sera voleva proprio portarvi a far riflettere su quanto si sta bene quando ci sentiamo amati dagli altri (e lo stesso vale per loro se lo facciamo noi!). Non sempre xò è così semplice, non sempre ce ne rendiamo conto e facciamo abbastanza per far capire ai nostri cari quanto teniamo a loro. Per finire abbiamo lasciato una riflessione aperta: "E' il gruppo GA un ambiente in cui ti senti accolto o escluso, amato oppure no?".

Speriamo di ricevere numerosi commenti, suggerimenti, critiche... per rendere sempre più una "casa" il nostro gruppo! Ricordiamo a tutti che è possibile lasciare commenti anonimi.

PERDONO...questo sconosciuto....

E' veramente così?!?!? Non sappiamo perdonare?!?!?! E' davvero così difficile?!?!?
A fondo pagina trovi un sondaggio, puoi dare più risposte, vota e commenta qui...
Dicci la tua...Racconta le tue esperienze....

domenica 4 novembre 2007

GENTE DI CUORE.............

...forse basterebbe guardarci dentro e capire che la cosa più bella che abbiamo da donare, siamo proprio NOI STESSI!!!

Tante volte Ti ho chiesto Signore:
Perché non fai niente per quelli che muoiono di fame?
Perché non fai niente per quelli che sono malati?
Perché non fai niente per quelli che non conoscono l'amore?
Perché non fai niente per quelli che subiscono le ingiustizie?
Perché non fai niente per quelli che sono vittime della guerra?
Perché non fai niente per quelli che non ti conoscono?

Io non capivo, Signore.
Allora tu mi hai risposto:
Io ho fatto tanto;
Io ho fatto tutto quello che potevo fare:
Io ho creato te!

Ora capisco, Signore.
Io posso sfamare chi ha fame.
Io posso visitare i malati.
Io posso amare chi non è amato.
Io posso combattere le ingiustizie.
Io posso creare la pace.
Io posso far conoscere te.
Ora ti ascolto, Signore.

Ogni volta che incontro il dolore tu mi chiedi.
Perché non fai niente?

sabato 3 novembre 2007

PARABOLA MODERNA...


Gli animali si riunirono in assembleae iniziarono a lamentarsi che gli esseri umani non facevano altro che portar via loro qualcosa. "Si prendono il mio latte", disse la mucca. "Si prendono le mie uova", disse la gallina. "Usano la mia carne per farne pancetta" disse il maiale. "Mi danno la caccia per il mio olio", disse la balena. E così via. Infine parlò la lumaca. "Io ho qualcosa che a loro piacerebbe avere, più di ogni altra cosa. Qualcosa che mi porterebbero sicuramente via se potessero. Ho tempo".

Avresti tutto il tempo del mondo, se solo te lo concedessi.
Che cosa ti impedisce di farlo?