domenica 20 aprile 2008

DIO CERCA CASA

Ho appeso un cartello all'uscio del mio cuore – affittasi.
Un giorno Dio ha bussato in cerca di un abitazione per suo Figlio. Do in affitto a un prezzo basso – dico io. Non voglio prendere in affitto, intendo comprare – dice Dio. Questa storia l'ho già sentita; da quel che si dice in giro ci stai provando con tutti. Non so ancora se venderò, ma puoi entrare a dare un'occhiata. Si, certo – dice Dio. Potrei cederti una o due stanze... Mi piacciono – dice Dio. – Prenderò le due stanze. Un giorno forse ti deciderai a darmene altre. Posso aspettare. Vorrei darti di più, ma è un po' difficile. Ho bisogno di un certo spazio per me. Capisco – dice Dio – comunque aspetterò. Mi piace questa casa. Beh, forse posso cederti un'altra stanza, in fin dei conti non è che ne abbia poi tanto bisogno per me. Grazie – dice Dio – non ti butterei certo in mezzo alla strada. La tua casa sarebbe la mia casa e ci abiterebbe mio Figlio. E tu avresti più spazio di quanto non ne abbia mai avuto prima. Non ci capisco niente. Lo so – dice Dio – ma non te lo posso spiegare. Dovrai capirlo da te. E questo capiterà solo se gli darai tutta la casa. È un po' rischioso – dico io. Si – dice Dio – ma provaci con me. Non so proprio... Ci penserò e poi ti dirò qualcosa. Posso aspettare – dice Dio – Mi piace questa casa.

Nessun commento: