venerdì 12 dicembre 2008

il coraggio...


Un topo, un nobile gentile e di bell'aspetto topo domestico, durante una delle sue disperate corse per sfuggire al gatto, si trovò un bel giorno nella cantina di una ricca villa. Là, a causa del buio, finì dentro una strana pozzanghera. Era una pozzanghera di ottimo brandy, sfuggito dallo spinotto difettoso di una botticella di pregiato rovere.Il buon topo dapprima diede qualche timida leccatina a quel liquido curioso. Il sapore gli piacque. Aveva un gusto forte e deciso, scendeva in gola come fuoco.Quando ebbe bevuto la pozzanghera, il topo si raddrizzò, picchiò i pugni sul petto, fece la faccia feroce e gridò: "Dov'è il gatto?". Troppa gente, in questo nostro tempo, ha solo il coraggio del topo.

sabato 6 dicembre 2008

nel nome del padre, del figlio e.........

Era il giorno della Cresima. I cresimandi erano allineati nella navata centrale della chiesa.

Il vescovo si sedette e, come spesso succede, cominciò a dialogare con i ragazzi.

Chiamò una bambina che si avvicinò.

"Come ti chiami?" domandò il vescovo."Manuela", rispose la bambina, molto emozionata.

"Dimmi, Manuela, cosa diciamo facendo il segno della croce?".

"Diciamo", l'aiutò il vescovo, sorridendo: "Nel nome del Padre, del Figlio e..."."... e della Mamma!" concluse la bambina.

E una bellissima definizione dello Spirito Santo. Del resto Gesù lo chiama Consolatore e Paraclito, cioè Colui sempre presente per premere la difesa dei suoi discepoli e trarli d'impaccio. Colui che ricorda, guarisce e incoraggia..